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- La confraternita

Lo Stemma

Lo statuto

I simboli

L'abito

 


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  L'Abito

 

Nel 1552 con l’approvazione dello Statuto da parte del Papa Giulio III, la Compagnia della Buona Morte, inizia l’attività riconosciuta di Confraternita. Nel 1560 Papa Pio IV la eleverà al rango di Arciconfraternita, stabilendone anche le vesti “ HABITUM CONSUETUM DE TELA NIGRA CUM CAPUCIIS”.

Oltre al saio nero ed al cappuccio, ciascun confratello indossa una ”mozzetta” (mantellina) nera, bordata di nero con lo stemma della confraternita cucito sulla parte sinistra del petto all’altezza del cuore.

 

Gli ufficiali della Confraternita portano mozzette con bordatura colorata che contraddistingue la carica ricoperta: il Priore ha una bordatura dorata; il Vice Priore color argento; il Camerlengo rosso rubino.

 

Fanno parte dell’abito inoltre il cingolo (di colore nero) e un rosario benedetto dal cappellano della Confraternita che ciascun confratello riceve all’atto della vestizione nel passaggio dal noviziato.

 

I confratelli indossano l’abito nelle celebrazioni liturgiche e durante le processioni penitenziali.

L’”abito di giubilo” che i confratelli indossano per il giorno di Pasqua durante la Processione del Cristo Risorto ed il 28 Aprile per la Processione di Santa Fermina (Santa Patrona di Civitavecchia) è costituito da un saio bianco anziché nero.